Gep Gambardella (Toni Servillo) è un giornalista e critico di costume, disilluso da quello che la vita può dare e impegnato nelle numerose serate della mondanità di una Roma d'elite, contornato da ricchi amici annoiati dalla vita. Arrivato all'età di sessantacinque anni ha all'attivo solo un libro scritto in età giovanile, l'Apparato Umano, che ha riscosso notevole successo a suo tempo, ma non ha avuto un seguito: sarà proprio la "grande bellezza" della città eterna a dargli lo spunto per ricominciare finalmente a scrivere.
Il film di Paolo Sorrentino, vincitore del Golden Globe per migliore film straniero (non succedeva dagli anni 90 con Nuovo Cinema Paradiso), ha riscosso un successo clamoroso, soprattutto all'esterno, mentre nel nostro paese la critica si è divisa tra chi ci vede un capolavoro della portata di La Dolce Vita di Fellini a chi lo reputa una non-sense movie passabile giusto per la qualità della fotografia, a dir poco incredibile, frutto sia del regista che della bellezza senza tempo della nostra capitale. Sorrentino racconta attraverso i suoi disincantati personaggi (attori di tutto rispetto del calibro di Sabrina Ferilli e Carlo Verdone) quella che è la Roma moderna, che vive alle spalle delle glorie passate, ma cade comunque preda dello squallore della nostra epoca fatta di eccessi senza pensare alle conseguenze, una vita impostata completamente basata sugli impulsi e sull'immediato. Insomma l'unico modo per farsene un'idea chiaramente è vederlo: ai posteri l'ardua sentenza!
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mercoledì 22 gennaio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
Mimic (1997)
Una temibile infezione trasmessa attraverso gli scarafaggi sta mietendo milioni di vittime, soprattutto tra i più piccoli, e quando il numero delle vittime diventa veramente critico l'entomologa Susan Tyler (Mira Sorvino) ha l'intuizione di diffondere nella rete fognaria un tipo di scarafaggio geneticamente modificato in modo da debellare direttamente i vettori della malattia. Tuttavia c'è una cosa che la giovane scienziata non ha preventivato: le sue creature si evolvono molto più in fretta del previsto...
Film fantascientifico-catastrofico targato Guillermo del Toro (il suo secondo film) senza pretese e ben fatto basato su una trama già abbondantemente rodata sia al cinema che in letteratura della creatura che si ribella al padrone cercando di diventare la razza dominante del pianeta, affrontata qui con "serietà" e senza essere troppo scontata, malgrado l'epilogo lo sia, il tutto condito da un'atmosfera b-movies che non stona affatto. Gli effetti speciali sono quelli ormai del "secolo scorso", ma, come già succede nella Cosa, sono molto verosimili e coinvolgenti, molto meglio di film molto più attuali. Consigliato!!
Film fantascientifico-catastrofico targato Guillermo del Toro (il suo secondo film) senza pretese e ben fatto basato su una trama già abbondantemente rodata sia al cinema che in letteratura della creatura che si ribella al padrone cercando di diventare la razza dominante del pianeta, affrontata qui con "serietà" e senza essere troppo scontata, malgrado l'epilogo lo sia, il tutto condito da un'atmosfera b-movies che non stona affatto. Gli effetti speciali sono quelli ormai del "secolo scorso", ma, come già succede nella Cosa, sono molto verosimili e coinvolgenti, molto meglio di film molto più attuali. Consigliato!!
sabato 11 gennaio 2014
Django Unchained (2013)
Texas, alla vigilia della Guerra Civile. Il cacciatore di taglie King Schultz (Christoph Waltz) è sulle tracce dei fratelli Brittle, ricercati per numerosi delitti, ma non sa che aspetto abbiano, così trova e libera lo schiavo nero Django (Jamie Foxx), venduto per un prezzo infimo al mercato degli schiavi per aver disubbidito al padrone sposando un'altra schiava, Brumilde (Kerry Washington), e unico in grado di riconoscerli. Ma i fuorilegge non sono che il primo passo verso la vendetta...
Senza dubbio uno dei più grandi capolavori di Tarantino, come non se ne vedevano ormai da anni, con un cast costituito in gran parte di veterani più o meno nuovi del suo universo, riproposti in chiave completamente inedita e con ruoli spesso ribaltati con la violenza "cartoonata" e il sangue a fiumi che ormai sono la sua immancabile firma. Un western poi non l'aveva mai girato e se l'è cavata benissimo, senza certo far impallidire i vecchi cult di Clint Eastwood, facendo anche i conti, talvolta con l'ironia, col tema del razzismo e della schiavitù di quei tempi. Insomma un film da vedere assolutamente, di quelli che vale la pena tenersi in casa...
Senza dubbio uno dei più grandi capolavori di Tarantino, come non se ne vedevano ormai da anni, con un cast costituito in gran parte di veterani più o meno nuovi del suo universo, riproposti in chiave completamente inedita e con ruoli spesso ribaltati con la violenza "cartoonata" e il sangue a fiumi che ormai sono la sua immancabile firma. Un western poi non l'aveva mai girato e se l'è cavata benissimo, senza certo far impallidire i vecchi cult di Clint Eastwood, facendo anche i conti, talvolta con l'ironia, col tema del razzismo e della schiavitù di quei tempi. Insomma un film da vedere assolutamente, di quelli che vale la pena tenersi in casa...
martedì 3 settembre 2013
Dredd 3D (2012)
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Questa nuova, godibilissima avventura cinematografica del
personaggio dei comics Dredd nasce dall’entusiasmo di un suo particolare fan,
lo sceneggiatore pluripremiato Alex Garland: l’obiettivo che si è proposto
Garland è stato quello di portare sullo schermo il Giudice e le sue vicende con
la maggior fedeltà possibile, a differenza del “tradimento” perpetrato da
Sylvester Stallone a metà anni novanta con “Dredd-La legge sono io”. Il nuovo
film perciò recupera gran parte della cupezza originaria dei fumetti,
dipingendo adeguatamente l’universo corrotto e autodistruttivo in cui operano i
Giudici, stemperando solo l’aspetto di satira sociopolitica che ha poi ispirato
film come “Robocop”. Il personaggio di Dredd è restituito in tutta la sua
monolitica fissità, un’incarnazione vivente del detto “Dura Lex Sed Lex”, anche
grazie alla rigorosa interpretazione di Karl Urban. Garland poi affianca al
Giudice due magnifiche controparti femminili, la dura Ma-Ma (Lena Headey) e la determinata apprendista Anderson(Olivia
Thirlby), a conti fatti la più umana del trio: è proprio il viaggio di
formazione affrontato da quest’ultima che da tridimensionalità alla vicenda
narrata.
Particolarmente apprezzabile è la decisione di raccontare un
giorno nella vita di Dredd, una storia molto contenuta e lontana dalle
apocalissi di effetti speciali che affollano la maggior parte delle produzioni
di fantascienza attuali: nella sua linearità e sobrietà lo svolgimento di
“Dredd” ricorda classici dell’azione anni ’80 come il primo “Trappola di
cristallo” e il già menzionato “Robocop”, esente com’è da movimenti di macchina
epilettici ed effetti sonori invadenti. Tra i difetti si annoverano la ripetitività di
alcune scene di combattimento e la debole caratterizzazione dei personaggi di
contorno. Ad ogni modo, la pellicola centra l’obiettivo primario di
intrattenere sia i fan del fumetto che i neofiti.
Consigliato a chi piace: “Robocop”, “Blade Runner”,
“Trappola di Cristallo”, “The Raid”, “Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è
tuo”, “Sin City”.
Reperibilità:
il film deve ancora uscire in sala in Italia. E’ disponibile su dvd inglese e
(probabilmente) rippato e subbato sulla Rete.
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