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Questa nuova, godibilissima avventura cinematografica del
personaggio dei comics Dredd nasce dall’entusiasmo di un suo particolare fan,
lo sceneggiatore pluripremiato Alex Garland: l’obiettivo che si è proposto
Garland è stato quello di portare sullo schermo il Giudice e le sue vicende con
la maggior fedeltà possibile, a differenza del “tradimento” perpetrato da
Sylvester Stallone a metà anni novanta con “Dredd-La legge sono io”. Il nuovo
film perciò recupera gran parte della cupezza originaria dei fumetti,
dipingendo adeguatamente l’universo corrotto e autodistruttivo in cui operano i
Giudici, stemperando solo l’aspetto di satira sociopolitica che ha poi ispirato
film come “Robocop”. Il personaggio di Dredd è restituito in tutta la sua
monolitica fissità, un’incarnazione vivente del detto “Dura Lex Sed Lex”, anche
grazie alla rigorosa interpretazione di Karl Urban. Garland poi affianca al
Giudice due magnifiche controparti femminili, la dura Ma-Ma (Lena Headey) e la determinata apprendista Anderson(Olivia
Thirlby), a conti fatti la più umana del trio: è proprio il viaggio di
formazione affrontato da quest’ultima che da tridimensionalità alla vicenda
narrata.
Particolarmente apprezzabile è la decisione di raccontare un
giorno nella vita di Dredd, una storia molto contenuta e lontana dalle
apocalissi di effetti speciali che affollano la maggior parte delle produzioni
di fantascienza attuali: nella sua linearità e sobrietà lo svolgimento di
“Dredd” ricorda classici dell’azione anni ’80 come il primo “Trappola di
cristallo” e il già menzionato “Robocop”, esente com’è da movimenti di macchina
epilettici ed effetti sonori invadenti. Tra i difetti si annoverano la ripetitività di
alcune scene di combattimento e la debole caratterizzazione dei personaggi di
contorno. Ad ogni modo, la pellicola centra l’obiettivo primario di
intrattenere sia i fan del fumetto che i neofiti.
Consigliato a chi piace: “Robocop”, “Blade Runner”,
“Trappola di Cristallo”, “The Raid”, “Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è
tuo”, “Sin City”.
Reperibilità:
il film deve ancora uscire in sala in Italia. E’ disponibile su dvd inglese e
(probabilmente) rippato e subbato sulla Rete.
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