
Jim Sheridan firma la regia della biografia del giovane rapper Curtis Jackson, in "arte" 50 Cent, e, non ritenendo nessuno all'altezza di ricevere l'onore-onere di interpretarlo, affida a Curtis stesso il ruolo di attore protagonista.
Il film narra, ovviamente da una prospettiva poco disincantata e quasi vittimistica, le vicende che hanno portato Curtis (qui Marcus Greer) a divenire l'uomo trascorso e saggio che è ora, a partire dall'infanzia, tra le strade e lo spaccio di droga, e passando per l'attentato che gli ha fatto guadagnare ben 9 pallottole in corpo, ma che lo ha rinnovato anche nello spirito.
Tuttavia, pur con un colorito e abbastanza limitato copione, tra i numerosi "fuck" e "shit", il film non è poi così banale come ci si aspetterebbe dal titolo (in realtà tratto dal suo primo album), considerando che è il primo lavoro del rapper afroamericano, noto ma anche apprezzato per i poco originali videoclip musicali in cui fa sfoggio della propria (notevole) muscolatura e delle proprie (altrettanto notevoli) conoscenze a colpi di rime e hip-pop.
In realtà è già successo con 8Mile, con una sorta di razzismo inverso di un bianco discriminato da neri, ma qui ci si trova davanti a qualcosa di nettamente diverso e meno melenso, una sorta di action-biografia epinefrinica, che fa impallidire ancora di più il già cereo viso del mentore Eminem. Buona visione!