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lunedì 4 gennaio 2010

Get Rich or Die Tryin' (2005)


Jim Sheridan firma la regia della biografia del giovane rapper Curtis Jackson, in "arte" 50 Cent, e, non ritenendo nessuno all'altezza di ricevere l'onore-onere di interpretarlo, affida a Curtis stesso il ruolo di attore protagonista.
Il film narra, ovviamente da una prospettiva poco disincantata e quasi vittimistica, le vicende che hanno portato Curtis (qui Marcus Greer) a divenire l'uomo trascorso e saggio che è ora, a partire dall'infanzia, tra le strade e lo spaccio di droga, e passando per l'attentato che gli ha fatto guadagnare ben 9 pallottole in corpo, ma che lo ha rinnovato anche nello spirito.
Tuttavia, pur con un colorito e abbastanza limitato copione, tra i numerosi "fuck" e "shit", il film non è poi così banale come ci si aspetterebbe dal titolo (in realtà tratto dal suo primo album), considerando che è il primo lavoro del rapper afroamericano, noto ma anche apprezzato per i poco originali videoclip musicali in cui fa sfoggio della propria (notevole) muscolatura e delle proprie (altrettanto notevoli) conoscenze a colpi di rime e hip-pop.
In realtà è già successo con 8Mile, con una sorta di razzismo inverso di un bianco discriminato da neri, ma qui ci si trova davanti a qualcosa di nettamente diverso e meno melenso, una sorta di action-biografia epinefrinica, che fa impallidire ancora di più il già cereo viso del mentore Eminem. Buona visione!

sabato 2 gennaio 2010

Hardware (1990)


Per tutti gli amanti del cyberpunk vecchia maniera, cioè quel filone fantascientifico a base di robot, realtà virtuale e innesti elettronici nella fragile carne umana, ecco una pellicola da recuperare via internet su dvd inglese. Trattasi di un cult movie britannico a basso budget ed alto tasso di inventività visiva, esordio di un regista che all'inizio degli anni Novanta si stava muovendo dalla regia di videoclip (memorabili quelli per i Fields of the Nephilim, storica band gothic rock d'Albione) alla realizzazione di lungometraggi politico-fantasy: dopo il debutto, l'apartheid-horror "Dust Devil" e poi.. appena la preproduzione di un adattamento de "L'Isola del Dottor Moreau", sottratto dalle sue mani dai finanziatori dopo quattro giorni di riprese e consegnato al mestierante John Frankenheimer; il risultato è l'ononimo pasticcio con Marlon Brando e Val Kilmer. Comunque, lo sfortunato e talentuoso regista sta mettendo insieme i fondi per un "Hardware 2" prossimamente in arrivo, e allora giustizia sarà fatta.
Intanto ripercorriamo il capostipite in tutta la sua datata gloria vintage: la storia è quella del Mark 13, sofisticato robot da combattimento figlio di un futuro dove la Terra si rosola nell'Apocalisse di una guerra perenne. L'androide giace sparpagliato in mille pezzi nel deserto del Mojave, finché un nomade non lo trova e porta alla città-stato più vicina; comprato da un soldato di passaggio come regalo per la fidanzata scultrice, la macchina scomposta si ridesta e autoassembla nell'appartamento della medesima, iniziando un gioco di gatto e topo dalle conseguenze mortali.
Sulla trama minimale poco da dire, ciò che colpisce è soprattutto il look del film: se i produttori del primo "Terminator" ne avessero affidato la regia a Dario Argento anziché James Cameron, questo sarebbe il risultato; un fantahorror decadente ed europeo, dai colori sgargianti e dalla morale beffarda e disillusa, in luogo della fotografia geometrica e dell'umanesimo ottimista dell'americano Jim. In questo universo, dove sono gli umani la prima minaccia alla loro stessa esistenza, l'ironia macabra abbonda e le divagazioni dalla storia principale si fanno insistenti se non fastidiose. In ogni caso ciò che appunto difetta alla storia è abbondantemente superato nel compartimento visivo (effetti speciali mal invecchiati a parte) e nei cospicui riferimenti alla cultura industrial degli anni Ottanta: sullo schermo tv della protagonista scorrono frammenti di propaganda della setta misterica Psychic Youth del cantante Genesis P.Orridge; Lemmy dei MotorHead e Iggy Pop fulminano con apparizioni brevi e calzanti; la bella colonna sonora incorpora Ministry e P.I.L. Insomma, materiale di prima scelta per qualsiasi fan del genere. E per i registi alle prime armi in cerca di un esempio su come intrattenere con pochi quattrini.

Blasco

martedì 29 dicembre 2009

Crank (2006)


Chev Chelios (Jason Statham) è un killer professionista, "in pensione" anticipata per amore della nuova compagna Eve; tuttavia ci sono ancora conti da regolare a L.A. e il boss riserva all'ex-dipendente un trattamento speciale per mano dell'odiato e a dir poco inesperto signorotto locale Ricky Verona: durante il sonno gli viene iniettata una droga cinese che arresta il cuore a meno che non si costringa il corpo a secernere adrenalina. Chelios inizia una furibonda caccia all'uomo cercando parallelamente di rimanere vivo forando i semafori dei maxincroci statunitensi, provocando deliberatamente corpulenti afroamericani, possedendo la compagna nel bel mezzo del quartiere cinese della Città degli Angeli...
Il film non poteva che essere un trionfo di adrenalina, e questa volta nemmeno tanto figurata. Il ritmo è serrato pur conservando l'approccio assulutamente ironico di una vita che è destinata alla fine, condito con degli utili artifizi cinematografici che solo due ex-pubblicitari (i due registi Mark Neveldine e Brian Taylor) potevano ideare. Un ruvido film d'azione, una bella idea, da vedere!

domenica 8 novembre 2009

Nemico Pubblico


Siamo in piena Depressione e il giovane fuorilegge John Dillinger (Johnny Depp) semina il panico (ma anche l'ammirazione) tra la gente svaligiando continuamente banche e saldando i debiti dei cittadini impoveriti, pur riuscendo a coltivare quelli che sono i suoi vizi: le belle donne, le macchine veloci, gli abiti raffinati e le corse dei cavalli. La polizia è quindi costretta a giocare la sua carta migliore: l'agente Melvin Purvis (Christian Bale), efficiente e risoluta nemesi del disinibito e altrettanto inarrestabilile Dillinger...
Michael Mann riscrive il gangster-movie anni '30 sostituendo i volti di Bogard e Gable con quelli di Depp e Bale, e riuscendo a unire passato e presente in un film che merita pienamente la visione. Il cast ovviamente gioca un ruolo cruciale e la scelta non poteva che ricadere sul funambolico pirata e sull'incorruttibile paladino "bat-mascherato", ma anche su personaggi "secondari" aventi un certo spessore come la bella Billie Frechette (Marion Cotillard), amata dal "robinhoodesco" ladro e per questo rapita sia fisicamente che sentimentalmente. Non fa rimpiangere nemmeno un cent del costo del biglietto!

Trailer:

- in italiano
- in inglese


Cast:

Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff,
Stephen Lang, Channing Tatum, Leelee Sobieski, Emilie de Ravin, Giovanni Ribisi, David Wenham, Rory Cochrane, Lili Taylor, Carey Mulligan, John Ortiz, James Russo, Christian Stolte, Jason Clarke, John Judd, Michael Vieau, Wesley Walker e Branka Katic